Il Castello dei Pirenei è a Ghent

Non si tratta dell’opera di Magritte, ma quella dell’artista turco ahmet ögüt che per l’art festival, TRACK: a contemporary city conversationb in Belgio ha realizzato un’enorme installazione fluttuante, che un po’ mi ricorda pure questo.


TRACK è un’esperienza artistica unica nella città di Ghent. 44 artisti internazionali sono stati invitati a creare nuove opere, che danno anche l’opportunità di (ri) scoprire la città!

Ghent ospiterà Track fino al 16.09.2012, viaggetto?

pausa estiva

Buone vacanze a tutti. Ci sentiamo a settembre.

MAXXI – ROMA (oye!)

Apre il Maxxi a Roma. Il 29 Maggio sono stata all’inaugurazione ufficiale ma non avevo avuto tempo di scrivere nulla a riguardo. Situato nel quartiere Flaminio a Roma, costituisce finalmente un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea ( e architettura ) in Italia. Una grande piazza accompagna i 27 mila mq di Museo e, anche se discutibilmente, lo integra in un tessuto urbano non proprio semplice da modificare. Ci sono voluti 15 anni per terminarlo e si sono susseguiti ben 5 governi ( beh ma di cosa ci stupiamo ) ma alla fine Zaha Hadid è riuscita a portare a termine l’ennesimo capolavoro. Capolavoro? Parliamone, certo. Però è pur sempre testimonianza che qualcosa finalmente in Italia si muove.. Alighiero Boetti, Francesco Clemente, William Kentridge, Mario Merz, Gerhard Richter. Io un salto, se fossi in voi, lo farei.

Bill Viola @ Accademia Firenze

Imperdibile. L’ Accademia di sera è bellissima.. in occasione della presentazione del restauro della Pietà da Palestrina di Michelangelosono stata alla proiezione del video Emergence (del 2002). La proiezione proseguirà fino a domenica 9 maggio 2010 in un’altra sala della Galleria dell’Accademia.

La Maratona di NYC : strength + courage

New York – Maratona – 1° Novembre 2009. Devo ammettere di non avere una grossa ammirazione per il popolo americano o per meglio dire, per quello che è il loro stile di vita. Non mi piacciono un sacco di cose, alcune forse sono luoghi comuni ( che il 99% delle volte però si rivelano realtà ) , altre sono palesi e chiare a tutti, americani compresi. MA . Perchè c’è sempre un ” ma ” . Ma alla Maratona di New York quest’anno ho visto e provato sulla mia pelle qualcosa che qui in Italia, neanche da lontano, sappiamo dove sta di casa. Faccio un passo indietro per farvi capire. Da dietro le transenne ( non correvo ahimè, ma il prossimo anno … ) , posizionata ad un chilometro dall’arrivo in Central Park, la visione che ho avuto è stata quella di una folla variopinta di persone ( alcune più personaggi – vedi foto – ) con una caratterisitica comune : il nome bene in vista scritto a pennarello sulla maglietta/ canottiera. Mi sono chiesta perchè. E qui arriva la lancia spezzata a favore del popolo americano : quello che tutte le persone come me, schierate lungo il percorso come spettatori ha fatto senza mai smettere, è stato gridare il nome degli atleti che passavano per infondere loro la forza di continuare a spingere, a stringere i denti, a fare forza perchè il traguardo era vicino ” YOU CAN DO IT Andy ” ” DON’T GIVE UP Alex ” GO ON Lizzie  ” ” GET THE BEST Ron ” ..  E più le persone erano in difficoltà e più che applausi e grida e frasi di coraggio venivano scandite da TUTTI gli spettatori. E gli atleti lo sanno. E aspettano questo, forza e coraggio direttamente sparate in vena da chi soffre con loro. Da chi compatisce, nel senso latino della parola : PATISCE CON. Ecco, tutto questo per dire che assistere ad una cosa del genere toglie il fiato e fa emozionare. Ma proprio tanto emozionare.

Ok adesso basta sensibilità, ridatemi il mio cinismo. Lo rivoglio. Subitoo!

appunti di viaggio#barcellona

Ottobre 2009 .. dalle strisce pedonali zebrate alle macchie di colore sui palazzi..dalle sculture di sabbia ai palazzi come mangiati in un sol boccone..alla signorina che abbraccia detersivi, pacchi di riso e quant’altro, accompagnandoti durante le corse verso una nuova metro..


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